Dopo un fiume di parole, è giunto il momento della pagella Color Fest 2018
La pagella Color Fest per venire incontro a chi non ha voglia di leggere troppo e vuole farsi un’idea, magari per partecipare la prossima volta. E poi una pagella non si nega a nessuno.
Ci sono diverse valutazioni da fare e non tutte sono state positive.
Location: 7
Bellissimo posto, lontano da tutti e da tutto. La soluzione migliore? Se avete una jeep, perfetto, oppure andava benissimo il servizio navetta da Lamezia (a 2 euro, un regalo). Svegliarsi in un bosco e non sentire nemmeno in lontananza il rumore della civiltà è sempre un plus.
Camping/Servizi: 4
Prende 4 solo grazie alla piscina, altrimenti sarebbe dovuto essere 0, visto che zero sono stati i servizi a disposizione del camping. Le docce e i bagni che dovevano essere disponibili al mattino, completamente luridi e inutilizzabili. Pochissime docce, anche quelle in condizioni pietose. Zero acqua corrente per i campeggiatori, costretti a comprare bottigliette da mezzo litro d’acqua per sopravvivere (decisamente poco ecologico). Una situazione simile sarebbe stata accettabile in un camping libero, in cui ognuno si arrangia come può. Nel momento in cui si chiedono dei soldi, qualunque essa sia la cifra (tra l’altro 8 euro a persona per notte è quello richiesta dai campeggi in spiaggia fino a luglio in quasi tutta la regione, con servizi completi), allora bisogna offrire in cambio dei servizi, è un dovere degli organizzatori.
Staff: 7
Tranne pochissime eccezioni, simpatia e cordialità sono state davvero un punto di eccellenza per questo festival, grazie allo staff. Dai paninari a chi spillava le birre, dagli autisti ai ragazzi del campeggio, sempre con un sorriso.
Pubblico: 8
Età media, direi un buon 60-70% tra i 20 e 25 anni. Stra educati, pure troppo, gentili, allegri. Un festival che si fa vivere benissimo.
Line Up: 6
Senza lode, senza infamia. Come primo Color Fest posso dire accettabile, anche si presenta come il più importante festival calabrese di musica rock-alternativa. C’è un problema di fondo: il coraggio. Va bene i gruppi affermati, ma fino a che punto si concedere alla sicurezza di avere un pubblico, l’innovazione? La musica? Perché Donatella Rettore? La coppia Frah Quintale-Cosmo, a chiusura? Forse quale ospite straniero, senza volare troppo alto, potrebbe dare spunti interessanti.
Costo: 7-
Costo del biglietto, assolutamente abbordabile. 40 euro per due giorni, è ottimo. Peccato per tutto il resto, birre da 33cl in bottiglia a 5 euro, campeggio a 8 euro a notte con zero servizi. Quando si sceglie una location così appartata, forse è il caso anche di dare qualche alternativa, altrimenti si ha la sensazione che sia una trappola per polli.
Totale: 7+
Pro: Il Color Fest è il festival perfetto per chi ha voglia di 2 giorni di musica in buona compagnia, in un ambiente rilassato, positivo, allegro. Direi un festival per famiglie. Bisogna organizzarsi bene e sapersi arrangiare, poco ma sicuro, ma chi ama i festival e il campeggio, non è un’operazione impossibile.
Contro: Per chi è affamato di musica, non ci sono novità, non è un luogo dove scoprire nuovi artisti ma per un ripasso mainstream di quello che gira. Va bene, non sono rimasto abbastanza deluso, ma non sono uscito entusiasta.
Qui la lista degli articoli “reportage” sul Color Fest.
1° Giorno Parte 1/2
1° Giorno Parte 2/2
2° Giorno Parte 1/2
2° Giorno Parte 2/2
[…] insieme ad altri fissati/avvelenati per la musica? No, non si può mancare. L’anno scorso non è andata così male e la nuova scaletta ha molti spunti interessanti e autori che aspetto da tempo di vedere dal vivo. […]