Hayastan-Armenia: Consigli Generali

Dopo la partita di calcio finita 2 pari con l’Italia, mi immagino i festeggiamenti in Armenia.

Sicuramente avranno vissuto tale match come una vittoria, e in fin dei conti… ci sta.
L’attaccamento alla nazionale di calcio è lo specchio di un sentire molto diffuso. Colgo l’occasione per aggiungere qualche dettaglio sull’attualità di questo piccolo paese incastrato nel Caucaso. Magari potrà essere utile per sostenere una conversazione tranquilla con un armeno (nella lingua che più vi aggrada), senza incorrere in gaffe eccessive.

1- L’Armenia sta vivendo un’ondata di nazionalismo abbastanza esplicito.

La religione cristiana è simbolo di unità, dopo gli anni sovietici. Non c’è grande simpatia quindi per chi si diverte in viaggi nostalgici, perché l’Armenia è altro. Per quanto certi atteggiamenti possano sembrare esagerati, considerate il passato che hanno vissuto e non prendeteli in giro. Non è il caso.

2- L’Armenia rimane stretta ad est dall’Azerbaijan e ad ovest dalla Turchia.

Con quest’ultimo paese è in sospeso ancora la questione del genocidio di inizio secolo, non riconosciuto dal governo turco ma storicamente documentato (oltre un milione di morti, nell’anno 1915).  Pensate che il simbolo dell’Armenia rimane il monte Ararat, ben visibile anche dalla capitale Yerevan. Molti portano come secondo nome proprio Ararat, nonostante il monte sia ormai territorio turco. Il confine tra i due paesi è chiuso e continua una certa ostilità. Ma dal punto di vista “umano”, tra i due popoli non scorre più l’astio di una volta. Discorso a parte con l’Azerbaijan, con il quale è stata combattuta pochi anni fa una guerra per il controllo della regione di Nagorno. I rapporti non sono buoni, al contrario, persiste una profonda rivalità.

3- Nonostante l’ateismo non sia un’eccezione rara, in Armenia il cristianesimo è anche simbolo di unità nazionale.

In molti sono devotissimi e noterete subito che la croce è esposta spesso e sovente. Lo stesso nome “Hayastan” (che potete sentire spesso, soprattutto allo stadio) significa “paese” (stan è un suffisso persiano) di Haik, figlio di Noè. Si narra infatti che l’arca di Noè sia approdata proprio sul monte Ararat. Gli armeni si considerano in pratica diretti discendenti di Noè. Più cristiani di così…

4-L’Armenia è cristiana.

Non si era capito? Questo non toglie che ha ottime relazioni con l’Iran. Il confine di terra tra i due paesi è una via di accesso privilegiata per dirigersi in Persia.

5- Russia. L’Armenia anti sovietica?

Sì, no, boh, forse. Attualmente la Russia rimane un alleato strategico fondamentale. Della serie, Stalin è un mezzo tabù, ma la Russia contemporanea è considerata amica, tanto che ha dato una mano all’Armenia nella guerra contro l’Azerbaijan.

6- Georgia. Cugini antipatici. Georgia e Armenia sono buoni vicini, ma c’è diffidenza.

Lo scontro armato tra Georgia e Russia (in Ossezia e Abkhazia) non ha semplificato i rapporti, ma nonostante questo molti armeni lavorano in Georgia e tra le due nazioni non vi sono problemi degni di nota. Certo sostenere che la Georgia sia un paese bellissimo di fronte un armeno, può causare qualche gelosia o qualche indisposizione istintiva. E vale ovviamente anche il contrario, di fronte un georgiano.
Il campanilismo non lo abbiamo inventato noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *