Australia PM snubs Dalai, Associated Press, Canberra, June 14
Prime Minister Julia Gillard refused to meet the Dalai Lama during his visit to Parliament House today but insisted that the snub had nothing to do with Chinese pressure on world leaders to shun the exiled Tibetan spiritual leader. “I make my own decisions about meetings that we hold,” Gillard told reporters. The Dalai Lama said he wasn’t disappointed. Meetings with the Dalai Lama are a delicate issue for because China regards him as a dangerous separatist who wants Tibet to split from the country. In Australia, which has extensive trade ties with China, a 2008 meeting between the Dalai Lama and the acting prime minister brought a rebuke from Beijing.

L’Australia snobba il Dalai Lama per non infastidire la Cina
Un esempio a dimostrazione del fatto che nessuno può rimproverare il Nepal per la sua politica molto attenta alla Cina, a dispetto del Tibet. Per quanto sia spesso stato scettico sul dibattito intorno alla questione tibetana, almeno nei termini in cui viene solitamente presentata, andrebbe distinto un problema politico territoriale da un altro invece culturale (nonostante significhi avventurarsi in questioni di difficile se non impossibile soluzione), in ogni caso è impossibile essere insensibili al disastro e alle tensioni che ha prodotto l’occupazione cinese. Il ruolo del Dalai Lama è, dopo tanti anni, da valutare con lucidità ma non si può scartare di punto in bianco. Invece il nostro di ruolo, come “occidente”, lo possiamo facilmente riassumere: codardi, ipocriti, incoerenti. E ce ne vuol di coraggio per dire che la decisione di rifiutare un incontro con il Dalai Lama “had nothing to do with Chinese pressure” (non ha nulla a che fare con la pressione cinese).
I discorsi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani etc. cozzano in maniera durissima, non solo con il mondo della diplomazia internazionale, ma anche sulla normale capacità dialettica che dovrebbe avere la politica in un contesto che si autodefinisce democratico. La Cina ha fatto suoi alcuni precetti occidentali, come il consumismo, il materialismo e ci ha scavalcato ideologicamente con un pragmatismo devastante. Mentre, in maniera ostinata, fingiamo di essere solo spettatori di un film che non ci tocca minimamente.