Agreement on border crimes, Himalayan News Service, Salleri, June 12
Nepali and Chinese authorities have agreed to curb criminal activity across Nepal-China border. In a meeting at Namche in Solukhumbu today, the officials agreed to strengthen the age-old friendly relations between the countries. Solukhumbu CDO Yadav Subedi had led the Nepali authorities, whereas Chinese authorities were led by Luwaga political commissioner of Border Security Dhingri. According to CDO Yadav, the meeting discussed a range of issues, including border security, entrance pass at the border, environmental protection in the Everest region and food stuffs.
The Chinese participants had praised Nepal’s effort to conserve the environment around Mt Everest and said they were also sensitive about the issue. Nepali authorities also assured their Chinese counterparts of Nepal’s unflinching support to the one-China policy. The meeting also selected heads of Namchebased Area Administration Office and Namche police from Nepal and the political commissioner of Dhingri-based Border Security from China as focal persons for resolving any problem along the border.

Ordinaria amministrazione che strappa questo trafiletto
Come sempre, nella precisa e puntuale rassegna dei giornali nepalesi. Non c’è bisogno di sfilate di opinionisti. Ovviamente non c’è bisogno nemmeno di essere troppo smaliziati per leggere qualcosa tra le righe, perché non parliamo di due paesi con uguale peso e dignità. Da una parte il Nepal, dall’altra parte il colosso cinese. Si parla di ambiente, di attività criminali al confine e delle collaborazioni possibili, in ogni caso sempre una buona occasione per confermare la linea politica riguardo la “one-China policy”, o meglio, si parla di Tibet e di Taiwan. In particolare, vista la geografia, del Tibet.
Il Nepal non si può esporre in aiuto del popolo tibetano e ci tiene a ricordarlo, a noi non dovrebbe stupire. Certo, rimane una nazione con grandi ambizioni democratiche, ma rimane uno dei più corrotti del mondo e sulle questioni di principio può chiudere un occhio. Nessuno può chiedere d’altronde al Nepal di affrontare da solo la Cina su un tema così caro al partito comunista e soprattutto, non siamo certo noi a poter dare regole o esempi di vera democrazia tali da pretendere una qualche patente etica. Ad essere sinceri, chi mai potrebbe?
Intanto in Nepal ci sono molti rifugiati tibetani e altrettanti monasteri buddisti, più di tanto non si andare oltre.
[…] esempio a dimostrazione del fatto che nessuno può rimproverare il Nepal per la sua politica molto attenta alla Cina, a dispetto del Tibet. Per quanto sia spesso stato scettico sul dibattito intorno alla questione tibetana, almeno nei […]