Hic Sunt Beones

Hic Sunt Leones, gli antichi romani delimitavano così sulle loro mappe le zone inesplorate.

Zone popolate da belve feroci, semplicemente impossibili o inutili da conquistare*.

Oggi grazie al progresso e al webbe, la geografia ha perso significato, non esistono barriere, non esistono confini, la società liquida, le fake news, il debunking, i meme. I leones da tastiera contemporanei si sono emancipati, sono evoluti. Nella loro nuova veste anonima e onnipresente, sono ovunque e ci circondano.

In ogni palazzo, in ogni pizzeria, su ogni scooterone, sotto ogni ombrellone al mare.  Sono al vostro fianco in funivia quando salite sulla Marmolada o mentre guidate annoiati sul GRA. Ovunque, li potete osservare con un’espansione-smartphone, una nuova generazione invincibile, Sono i Beones.

Essi vivono e sono tra noi.

Hic Sunt Beones nasce da un’esigenza velleitaria, il desiderio di lasciare un segno temporaneo, qualche parola, sul tempo meraviglioso che viviamo, sotto assedio dalla stupidità. Queste velleità non hanno retto il tempo e ora qui ci troviamo solo un diaretto oncologico.

* Su wikipedia troverete informazioni più dettagliate a riguardo, come per esempio che non esistono prove di questa denominazione su alcuna mappa, insomma, è tutta fuffa questa storia del “hic sunt leones”. Ma tanto è uguale, nessuno legge oltre il titolo.