Fare le liste è importante, non ricordo dove l’ho letto, ma è un dato incontrovertibile.
Quindi eccoci qui con un Check-point dedicato al Cinema.
Questi sono i film visti seguendo qualche cineforum e in sala, negli ultimi sei mesi. Quindi probabilmente non troverete questi titoli nella discarica di Netflix o Amazon Prime, di cui comunque sono drogato, ma a cui vale la pena dedicare una sezione a parte. Parliamo di film più o meno selezionati a cui vale la pena dare un’occhiata in ogni caso, con qualche sfumatura.
Sono appunti senza particolari approfondimenti, un consiglio per gli acquisti per consumatori di pellicole, in ordine di gradimento, più o meno.
Foxtrot
Di questa lista, forse il mio preferito. Toccante e drammatico, un rapporto particolare tra padre e figlio, storie personali che si intrecciano con la guerra permanente in Israele, amori immaginati e la tragedia dietro l’angolo. Una piccola perla.
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Insyriated
Drammatico. Una famiglia rimane bloccata in un appartamento mentre fuori si scatena una guerra fatta di bombardamenti e cecchini. Teso e intenso, estremamente drammatico.
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Dogman
L’ultimo film di Garrone, che l’Italia porterà agli Oscar per il 2019. Violento, coinvolgente, a volte disturbante, umano. Di questa pellicola si è già detto moltissimo, apprezzato per l’interpretazione di Marcello Fonte, premiato a Cannes. Sicuramente vale la pena guardarlo, soprattutto per chi è appassionato del genere criminale.
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Chevralier
Dall’autrice di The Lobster, un film con solo attori uomini, una denuncia e una presa in giro spudorata delle dinamiche che si instaurano in un gruppo di colleghi, amici e conoscenti. Da alcuni considerato quasi “scorretto”, a dire il vero l’ho trovato ricco di spunti divertenti, grottesco.
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Un film celebrativo dedicato a Gingsberg, in cui si alternano parti recitate, interviste e animazioni. Interessante per gli appassionati del genere e della Beat Generation. Non il migliore del genere, ma sicuramente ben fatto e consistente nei temi.
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The Party
Commedia simpatica, riprendete tanti stereotipi forse vecchiotti e stantii, ma con un cast che tiene comunque testa. Girato tutto in un appartamento, immerso idealmente in una Londra radical chic, liberale, urticante, strappa in un’oretta e spicci qualche risatina.
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La donna del V° arrondissement
Diretto da Pawel Pawlikowski, premiato poi con l’Oscar con il film Ida, qui in realtà in una pellicola thriller ambientata a Parigi. Con Ethan Hawke che insomma fa sempre una bella figura, parliamo della vita sbandata di uno scrittore alle prese con la propria mente tormentata e ingestibile.
Parigi a Piedi Nudi (Lost in Paris)
Avete presente Wes Anderson? Se vi immaginate la stessa fantasia, la stessa capacità di intrattenere, far sorridere e immalinconire, purtroppo avete sbagliato film. Ci sono un paio di situazioni molto simpatiche, seducenti, ma non molto di più. Una commedia leggera, simpatica, incentrata su personaggi naive e da fumetto, ma nulla di eccezionale.
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I fantasma d’Ismael
Lo stereotipo dello scrittore in tutta la sua potenza: verso i 50 anni, alcolizzato, sbandato, abbandonato, un vero bohemien sciupafemmine. Sconvolto dal ritorno dell’ex moglie.
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