Siamo al giro di boa del primo giorno.
Continua questa sfida al Color Fest 2018 e in tutto questo diventa impossibile cancellare dall’esperienza i dati climatici: comincia a fare fresco, umido, in tanti sono impreparati, ma l’alcool tiene in vita gli astanti. Qualcuno utilizza teli da mare come mantello, altri indossano vistosamente 3-4 magliette una sopra l’altra, felpe, maglioni.
Archiviata Donatella Rettore, si passa a Willie Peyote.
Ho ascoltato poche canzoni di questo rapper che tra tutti, per ora, si presenta come rivelazione ormai mainstream. Mi ha perseguitato sensazione persistente di non riuscire ad andare oltre i due/tre pezzi di fila, le hit del momento. Una sorta di pigrizia musicale, diffidenza contro il rap in genere, una specie di inabilità, incapacità.
Questo è il bello di un festival, trovarsi di fronte un artista per la prima volta e ribaltare totalmente le proprie opinioni. Willie Peyote ha un gruppo robusto e un live della madonna. Il cantante (Guglielmo Bruno) tiene il palco, con modi a volte un pò da stronzo, sempre intelligente, la musica fa il resto. Non si nasconde come la maggior parte degli artisti, tira le sue frecciate, un concerto anche politico, senza pippe mentali, diretto e lucido. Una bella sorpresa.
A chiudere arrivano i Zen Circus.
I Zen Circus sono una specie di fermino, un’assicurazione, un pò come i Sud Sound System per chi ama il reggae. Non so quante volte mi sono trovato di fronte a un loro concerto, credo una decina di volte, non è mai mancata energia, forza. Ed è così anche questa volta, nonostante Karim abbia un problema a un piede che sembra accorciare di un pò la scaletta. I pezzi sono i classici, l’esecuzione come sempre potente, Appino salta qua e là e Ufo regge il gioco. A me piacciono, non è una scelta coraggiosa chiudere la giornata con loro, nemmeno la scelta più innovativa, ma va bene così.
A seguire un dj set che salta da Fat Boy Slim alle Spice Girls senza pietà. Ma sono troppo stanco per protestare e d’altronde, ai sbarbatelli presenti sembra piacere. Mi infilo in tenda, intorno alle due e mezza tutto tace. Un pò presto, ma fa davvero freddo.
Si passa al secondo giorno del Color Fest.
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[…] la lista degli articoli “reportage” sul Color Fest. 1° Giorno Parte 1/2 1° Giorno Parte 2/2 2° Giorno Parte 1/2 2° Giorno Parte […]